Spigolature dal passato

Era il 1974 e la Corte costituzionale stava demolendo a colpi di sentenze il monopolio radiotelevisivo. L'Espresso, che sin dal 1972 aveva lanciato la parola d'ordine della "libertà d'antenna", seguiva con attenzione la vicenda. E usava tutte le notizie, anche le più curiose e aneddotiche, per sostenere le sue tesi e mostrare che "un'altra televisione è possibile", come qualcuno avrebbe detto molti, molti anni dopo.
L'Espresso, 8 settembre 1974

Ecco qui a sinistra l'articolino. Non leggete niente? diceva così:
Via cavo sarò tua

«Torino. Sono da poco passate le ventitré. In un palazzo d’un lussuoso quartiere residenziale alcuni inquilini indugiano ancora davanti al televisore, ascoltando le ultime battute della musica che conclude i programmi. Ma ecco che la musica tace e il programma continua: compare un uomo nudo nella possanza della sua virilità, lo affianca una donna anch’essa nuda, lui ammira lei, lei ammira lui e in quarantacinque minuti d’ininterrotta attività le posizioni dell’Aretino, quelle del codice rosso danese e quelle del Kama Sutra, più una diecina di varianti inedite, e un paio di danze del ventre vengono esibite e consumate davanti agli occhi esterrefatti degli inquilini i quali, rapiti in un tumulto di lussuria e d’indignazione, riconoscono nei due ardenti partner gli sposini del terzo piano appena tornati dal viaggio di nozze. Il fuori programma non è un regalo di Bernabei, ma un incidente tecnico, che tuttavia apre vie promettenti per il futuro. Appassionato di gadgets, lo sposino ha registrato in videocassetta le sue effusioni di qualche giorno prima, e dopo il telegiornale, ha voluto rivederle, dimenticando di staccare l’antenna centralizzata che ha funzionato, ottimamente, da trasmettitrice via cavo»
"l'Espresso", 8 settembre 1974
La notizia sembra quasi uno scherzo, forse una specie di leggenda metropolitana cucinata in redazione: del resto appare in un boxino, senza firma.
E però tra le righe sembra di poter cogliere l'intuizione delle tv di condominio, grado minimo della "libertà di antenna" che iniziavano a nascere in quegli anni, e l'irruzione della pornografia "casalinga" nelle abitudini della classe media. Molto, molto prima di Youporn. Ma anche delle casalinghe che si spogliavano a Teletorino International, passaggio obbligato di ogni storia della televisione locale in Italia. Piccole, trascurabili cose che danno il segno di un mondo che cambia.

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Andrea Sangiovanni © Creative Commons 2010 | Plantilla Quo creada por Ciudad Blogger