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chi ben comincia...

Domani comincia il corso di quest'anno. Per chi non avesse ancora visto il programma, lo trova qui.

Di che parleremo domani?

Presenterò il corso, naturalmente. Quali sono gli obiettivi, qual'è il programma e quali sono i testi.
Ci sarà una breve introduzione su che cosa sia un sistema dei media, concetto all'interno del quale analizzeremo storia e caratteristiche di radio, cinema e televisione.
E cominceremo ad osservare la nascita dei nostri tre mass media, individuandone fasi e modelli di sviluppo.
Conto di arrivare entro mercoledì almeno fino agli anni Venti, dedicando spazio anche alla nascita della radio in Italia all'interno del regime fascista.
Poi daremo spazio alle attività di laboratorio e studieremo il progetto da realizzare quest'anno...

Restate sintonizzati, ci saranno parecchie novità nei prossimi giorni.

corso 2009/2010


Fra poco comincia il nuovo corso di Radio, cinema, televisione. Lo dividerò con Italo Moscati, che farà il secondo modulo.
Il programma lo abbiamo stabilito insieme e lo metto qui sotto:


Obiettivi generali
Radio, cinema e televisione sono i tre mass media dominanti nella società odierna, soggetti di una forte concorrenza portata dai contenuti web ma, allo stesso tempo, protagonisti di una sempre più forte convergenza con essi. Per potersi districare in un panorama ridondante di immagini, suoni e storie, occorre saper calare le numerose teorie dei media proposte dalla ricerca sociologica in un determinato contesto storico, consapevoli che i mass media sono un prodotto della società e, allo stesso tempo, un loro agente di cambiamento; per questo si dedicherà una particolare attenzione al modo in cui i mass media agiscono nella sfera pubblica, fornendo chiavi di lettura e decodifica della realtà.
Il corso si propone dunque di fornire un ampio sguardo sulla storia della radio, del cinema e della televisione (con un focus su quella italiana) e, allo stesso tempo, di dare allo studente i rudimenti per una analisi critica dei prodotti di questi tre media.
Per questo motivo il corso dedicherà ampio spazio ad attività seminariali e di laboratorio, all’interno delle quali gli studenti saranno chiamati ad analizzare criticamente film e programmi radio-televisivi. L’obiettivo delle attività di laboratorio sarà dunque duplice: da un lato, “smontare” la meccanica dello spettacolo cinematografico e radio-televisivo; dall’altro, realizzare progetti legati ai tre media che mettano in gioco le conoscenze acquisite fornendo agli studenti, allo stesso tempo, conoscenze base legate alle tecniche di produzione (montaggio audio, montaggio video ecc) che verranno poi approfondite nelle attività di laboratorio del secondo anno.
Il corso sarà articolato in due moduli, strettamente connessi e convergenti.

Obiettivi del primo modulo (Andrea Sangiovanni)
Il primo modulo si concentrerà sull’analisi della storia della radio e della televisione, con occasionali riferimenti alla storia del cinema e di tutti quegli altri media la cui strada abbia incrociato quella dei media oggetti del corso.
Il modulo privilegerà un approccio seminariale avvalendosi perciò dell’ausilio di molti frammenti audiovisivi: ripercorrendo la vicenda storica di alcune trasmissioni radiofoniche e televisive, ma anche di alcuni film, si analizzeranno i cambiamenti della programmazione e della costruzione dei programmi, prestando particolare attenzione anche alle ricadute nella sfera pubblica delle forme della programmazione.
Il modulo, inoltre, avrà carattere di ricerca: si chiederà cioè agli studenti di “calare nella realtà” ciò che apprendono in teoria realizzando un progetto audio/video su un tema e in forme concordate con i docenti e che verranno definite nel primo incontro.

Obiettivi del secondo modulo (Italo Moscati)

Il corso intende documentare e porsi domande, con intento di ricerca, sul presente e soprattutto sul futuro dei massmedia, di cui radio,tv e cinema sono stati e sono i grandi “interpreti”. Lo sono da oltre un secolo, riassumendo in se stessi letteratura, teatro, fotografia, arti visive.

Come è facile notare, i massmedia nuovi non sopprimono quelli preesistenti e che appartengono a una tradizione della comunicazione, ma li ridimensionano e li assumono, usandoli, rilanciandoli.

E’ una tendenza che si conferma anche quando, non più all’orizzonte ma ormai nei fatti, il computer e internet sono entrati in campo, creando una rete sempre più vasta.

In questa rete, tutto sembra integrarsi e persino confondersi. Ma è un’apparenza. Gli schermi cambiano, le forme delle emittenti cambiano; e se le tecniche di rappresentazione e di racconto si aggiornano, questi schermi cangianti -nelle varie dimensioni in cui si presentano- stanno costituendo un territorio sempre più vasto per modificare la comunicazione, aggiornarla, affinarla.

Il corso, sulla base di queste premesse, cercherà di fare chiarezza sui vari aspetti dei massmedia in trasformazione. Sia per valutarli sulla portata delle novità che praticano e suggeriscono, sia per esplorare le possibilità di lavorare per sfruttarne le possibilità.

La radio, la tv e il cinema possiedono potenzialità da mettere, o rimettere, a fuoco, con le loro storie e le loro proposte sul piano della comunicazione e delle forme artistiche. Attraverso di essi, verranno individuati percorsi per approdare allo schermo che si presenta avviato a vincere su tutti gli altri: lo schermo del computer, un computer che potrà diventare nelle forme più diverse (televisori o altro) una grande finestra da cui passerà tutta la comunicazione, intrecciandosi con una produzione artistica di cui si cominciano a vedere le prime sperimentazioni.


I libri
I testi d’esame sono stati scelti per garantire una visione d’insieme e nello stesso tempo per documentare i rapporti fra creatività, organizzazione e industria nei massmedia, dal Novecento ai nostri anni.
Oltre ad una parte generale, lo studente sceglierà di approfondire uno dei temi del corso attraverso lo studio di un testo a scelta.
Per gli studenti non frequentanti si è deciso di integrare il programma con un ulteriore testo a scelta che approfondisce alcuni dei temi toccati a lezione.
Infine tutti gli studenti dovranno vedere una limitata selezione di film di diverse provenienze nazionali al fine di ricordare quelle cinematografie e quegli autori che per la qualità del lavoro, il senso dello spettacolo, l’arte del racconto, il successo hanno rappresentato e rappresentano valori e capacità di suscitare interesse nel tempo.

Parte generale
F. Monteleone, Storia della radio e della televisione, Marsilio, ultima edizione disponibile (esclusi i capitoli 1, 7, 8)
E. Menduni, I linguaggi della radio e della televisione, Laterza, 2006
Bordwell e Thompson, Storia del cinema e dei film (i primi 8 capitoli), Il castoro, 2007
in alternativa a quest’ultimo si può usare
G. P. Brunetta, Guida alla storia del cinema italiano (1905-2003), Einaudi, 2003

Approfondimenti (un testo a scelta dello studente)
C. Salmon, Storytelling, Fazi, 2008
M.Perniola, Contro la comunicazione, Einaudi, 2008
M.Perniola, Miracoli e traumi della comunicazione, Einaudi, 2009

In aggiunta al programma i non frequentanti dovranno portare un testo a scelta fra i seguenti:
M. Tolomelli, Sfera pubblica e comunicazioni di massa, Archetipolibri, 2006
F. Monteleone, Televisione ieri e oggi, Marsilio, 2006
G. Cordoni, P. Ortoleva, E. Verna, Le onde del futuro, Costa & Nolan, 2006

I film

Metropolis di Fritz Lang (Germania)

I quattrocento colpi di François Truffaut (Francia)

Vertigo di Alfred Hitchcock (Inghilterra-Usa)

Il viale del tramonto di Billy Wilder (Stati Uniti d’America)

Il posto delle fragole di Ingmar Bergman (Svezia)

La dolce vita di Federico Fellini (Italia)

Apocalipse now di Francis Ford Coppola (Stati Uniti d’America)

Sarà un bel corso, ne sono sicuro.
Fra qualche giorno vi dirò qualcosa di più sul modo in cui pensiamo di organizzarlo.

visioni

La storia dei media è piena di visioni anticipatrici del futuro.
Sull'onda del fervore tecnicista e positivista della fine dell'800 alcuni autori riuscirono a immaginare oggetti che avrebbero trovato una soluzione tecnologica solo decine di anni più tardi.
Sono famosi i romanzi d'anticipazione di Jules Verne (su cui magari torneremo un'altra volta), ma non meno interessanti sono le futuristiche invenzioni di Albert Robida, che aveva anche la capacità di dare una forma alle sue fantasie.

Questa è un'illustrazione tratta da Le vingtiéme siecle e quell'oggetto è un "antenato" della nostra televisione, il telefonoscopio. Ecco come Robida lo descrive nel romanzo:
l’ancien télégraphe électrique, cette enfantine application de l’électricité, a été détrôné par le téléphone et ensuite par le téléphonoscope, qui est le perfectionnement suprême du téléphone. L’ancien télégraphe permettait de comprendre à distance un correspondant ou un interlocuteur, le téléphone permettait de l’entendre, le téléphonoscope permet en même temps de le voir. Que désirer de plus? (…) L’invention du téléphonoscope fut accueillie avec la plus grande faveur; l’appareil, moyennant un supplément de prix, fut adapté aux téléphones de toutes les personnes qui en firent la demande. L’art dramatique trova dans le téléphonoscope les éléments d’une immense prospérité; les auditions théâtrales téléphoniques, déjà en grande vogue, firent fureur, dès quel les auditeurs, non contents d’entendre, purent aussi voir la pièce. (…) L’appareil consiste en une simple piacque de cristal, encastrée dans une cloison d’appartement, ou posés comme une glace au-dessus d’une cheminée quelconque. L’amateur de spectacle, sans se déranger, s’assied devant cette claque, choisit son théâtre, établit sa communication et tout aussitôt la représentation commence. Avec le téléphonoscope, le mot le dit, on voit et l’on entend. Le dialogue et la musique sont transmis comme par le simple téléphone ordinare; mais en même temps, la scène elle-même avec son éclairage, ses décors et ses acteurs, apparaît sur la grande claque de cristal avec la netteté de la vision directe; on assiste donc réellement à la reprèsentation par les yeux et par l’oreille. L’illusion est complète, absolue; il semble que l’on écote la pièce du fond d’une loge de premier rang...
Sono colpito da queste fantasie: penso che siano un'immersione in quello che una volta si sarebbe chiamato lo "spirito del tempo" e che ci permettano di capire le aspettative tecnologiche di un secolo, da un lato, e, dall'altro, di avvicinarci a comprendere quale meraviglioso meccanismo sarebbe scattato nella mente degli scenziati che avrebbero trasformato in realtà le visioni degli scrittori.

Peppino Ortoleva parla del "Secolo dei media"

L'occasione è ghiotta: mercoledì 13 alle 11 Peppino Ortoleva sarà all'università di Teramo per parlare del secolo dei media, il suo ultimo, importante saggio.

Ortoleva insegna storia dei mezzi di comunicazione all'Università di Torino ed è il fondatore (oltre che presidente) di Mediasfera, una società che si occupa di ricerca e progettazione sui media e la comunicazione; ma soprattutto è autore di alcuni degli studi più importanti del panorama italiano sui media e la loro storia, fra cui, ad esempio, Mediastoria e Un ventennio a colori.

Il secolo dei media è un testo di storia, perché - come aveva già mostrato in Mediastoria - la storia è
tra le scienze umane la meglio attrezzata a cogliere i processi

della comunicazione e il modo in cui si sono sviluppati nell'ultimo secolo.

Tuttavia in quest'ultimo saggio Ortoleva non si concentra solo sul passato ma riflette soprattutto sul presente e sull'eredità che il '900 ci ha lasciato, ovviamente nella prospettiva dei media, e
tenta una lettura critica del Novecento della comunicazione, un'interpretazione che sfida le apparenti ovvietà ed evidenze

a partire da un quesito fondamentale ma dalla risposta quanto mai ingannevole, che cosa sono i media.

Non vi parlerò ora del libro: ci tornerò su in uno dei prossimi post. Qui, semplicemente, vi invito a non perdervi una bella occasione di riflessione e a mandarmi le vostre analisi e i vostri commenti sull'incontro. Ci si risente presto.

parole in libertà



Cento fiori: così La Storia siamo noi ha ribattezzato la incredibile vicenda della nascita della radiofonia non monopolistica in Italia nella seconda metà degli anni '70. Ne abbiamo parlato nelle lezioni della scorsa settimana, ascoltando anche alcuni dei non molti frammenti di quella storia. Come promesso, ecco una serie di link per approfondire alcuni argomenti, ascoltare alcune voci e alcuni suoni, riprendere le fila di quel discorso.

Qui ci sono voci e parole (ma anche segni) di Radio Alice.



Qui una storia di Radio popolare.

Qui, infine, alcuni frammenti di Radio Aut.

Buon ascolto.

esperimenti

Potremmo chiamarlo affettuosamente Piccole Jene crescono?

Il video qui sotto è la prima prova di montaggio che hanno fatto alcuni studenti del corso. Alcuni di loro non avevano mai messo le mani su un programma di montaggio video (qualcun altro sì, e si vede...): ma la fantasia, il coraggio  e una gradevole verve polemica non gli mancano di certo.





Riegilogo tg5 serale dal 9-03 al 14-03

I sommari di questa settimana sono stati molto affollati, hanno anticipato ogni sera ben 5 0 6 notizie tra quelle successivamente trattate nel telegiornale. Tra gli argomenti posti in primo piano nei sommari si sono alternate nell'arco della settimana anticipazioni su economia, cronaca giudiziaria, e cronaca esterna.

Mediamente i titoli per ogni tg sono stati come la settimana scorsa sempre 6.  Li posssiamo suddividere un base al settore trattato in:

  • 7 di cronaca giudiziaria

  • 5 di cronaca bianca

  • 4 di cronaca estera

  • 4 di economia

  • 4 di cronaca nera

  • 3 di politica interna

  • 2 di salute,medicina

  • 1 di politica estera

  • 1 di cronaca rosa

  • 1 di religione

  • 1 di sport

  • 1 su altri media.


L'argomento scelto per il primo titolo del tg è stato prevalentemente o di cronaca giudiziaria o di cronaca estera (nello specifico cronaca nera dall'estero). 5 volte su 6 il servizio di apertura corrispondeva al titolo di apertura. Nel tg del 10/03 il titolo di apertura è stato di cronaca giudiziaria (sul caso dello stupro della Caffarella), il servizio di apertura è stato però dedicato all'economia e all'andamento giornaliero delle borse. Il servizio riguardante il titolo di apertura è stato solo l'ottavo, preceduto appunto da servizi di economia, di politica interna e di cronaca nera.

Le notizie sono state mediamente 18 per ogni tg, di cui sempre mediamente 2,5 a sera non corredate da un sevizio. In una occasione, la presentazione di una notizia è stata corredata da due servizi mandati in onda uno dopo l'altro, senza che fossero intervallati dalla presentazione del giornalista.  Ciò è avvenuto nel tg del giorno 13, in cui un servizio di cronaca estera sull'arresto in Germania del killer mafioso Strangio è stato seguito da un servizio dedicato a Renato Cortese, il poliziotto che ha contribuito non solo all'arresto di Strangio, ma anche a quello di Provenzano.

Le notizie hanno riguardato nello specifico i seguenti settori:

  • CRONACA GIUDIZIARIA: 20 (15  con servizio + 5 senza servizio)

  • POLITICA INTERNA: 16 (14 + 2)

  • CRONACA BIANCA: 16 (14+ 2)

  • CRONACA NERA : 11 (tutte corredate da servizio)

  • ECONOMIA: 9 (8 + 1)

  • SALUTE, MEDICINA :9

  • CRONACA ESTERA: 8

  • CRONACA ROSA : 7 (5 + 2)

  • SCIENZE : 2 (1+1)

  • TURISMO :2

  • SPORT : 2 (1 + 1)

  • TV, SPETTACOLO 2 (1 + 1)

  • POLITICA ESTERA: 1

  • RELIGIONE : 1

  • ALTRI MEDIA: 1.


La lunghezza dei servizi ha rispecchiato gli stessi valori individuati la settimana scorsa per ogni tipologia di argomento. Solo due servizi, entrambi di politica interna, sono stati particolarmente lunghi, poichè  in un unico servizio sono stati racchiusi diversi momenti della giornat politica oppure argomenti di varia natura. In uno di questi servizi, durato pressappoco 2'15, prima ci sono stati proposti gli interventi dei vari rappresentanti dei  diversi gruppi politici all'interno di una seduta della Camera riguardo la proposta dell'assegno di disoccupazione e di altre misure anti-crisi. Successivamente sono state raccolte fuori dal Parlamento interviste di altri esponenti di opposizione e maggioranza sui medesimi argomenti.

Nell'altro servizio, durato attorno ai 2'30 sono stati inseriti diversi argomenti, ognuno dei quali avrebbe potuto anche essere trattato singolarmente.  Prima sono state proposte interviste di membri di maggioranza ed opposizione sul tema dell'assegno di disoccupazione. Successivamente, sono state mandate le immagini dell'incontro del Presidente del Consiglio con una scolaresca. Si è passati poi ad un intervento di Fini, il quale ha commentato la proposta di Berlusconi di far votare solo i capigruppo. Infine, sono state mostrate le immagini della protesta dei Radicali davanti alla Rai per i problemi insorti nella votazione della Commissione di Vigilanza.

I servizi di politica interna sono stati 6/14 di politica istituzionale. Essi hanno riguardato i seguenti  argomenti:

  • La relazione del Comitato Parlamentare per la sicurezza, esposta da Rutelli al  Senato, sull'esigenza di cambiare le norme sulle intercettazioni

  • I dati forniti dalla Regione Veneto sul miglioramento delle condizioni del traffico dopo l'apertura del passante di Mestre

  • La decisione del Ministro dell'Interno di incaricare   i Prefetti della vigilanza sulla Banche e sui loro finanziamenti alle imprese

  • I dati sul Piano per l'edilizia

  • Le misure messe in atto dal governo a favore dei lavoratori precari

  • Approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo Regolamento scolastico.


Confrontando i contenuti delle notizie della settimana in questione, con quelle della settimana precedente, ho potuto notare che ci sono degli argomenti che vengono abbastanza regolarmente trattati e aggiornati. Soprattutto nell'ambito della cronaca giudiziaria, il tg segue in entrambe le settimane in questione quotidianamente lo sviluppo delle indagini sul caso della Caffarella, e quasi quotidianamente l'andamento dei processi riguardanti l'omicidio di Perugia e quello di  Garlasco.  Ci sono poi anche tematiche di politica/cronaca che sono al centro dell'interesse del tg nelle ultime due settimane. Una riguarda il problema del randagismo e dei sempre più numerosi episodi di  aggressioni subite dai cittadini da cani abbandonati o da cani pericolosi lasciati liberi dai proprietari. L'altra tematica riguarda il problema dello stalking,con rievocazioni di casi di cronaca nera del recente passato, e con la cronaca dei numerosissimi arresti di stalkers che si stanno verificando in queste settimane. Le classifico come tematiche di POLITICA/CRONACA poichè i servizi non servono solo a raccontarci episodi presenti e passati a riguardo, ma servono anche ad informarci rispetto alle iniziative istituzionali già messe in atto o previste per la risoluzione di questi problemi. Questi servizi sono infatti accompagnati spesso da interviste al Ministro Mara Carfagna (riguardo alla legge appena approvata sullo stalking) e al Sottosegretario alla salute Martini riguardo alle proposte per risolvere il problema del randagismo.

riepilogo tg5 serale settimana dal 02-03 al 07-03

Ogni sera nel sommario vengono anticipate almeno tre notizie trattate poi nel tg. Una di queste è sempre di natura economica. I titoli sono mediamente sei e riguardano i seguenti settori:

-6 volte politica interna

-4 volte politica estera

-4 volte economia

-4 volte cronaca nera

-8 volte cronaca giudiziaria

-1 volta cronaca estera

-2 volte cronaca bianca

2 volte cronaca rosa

-2 volte sport

-1 volta spettacolo

-1 volta cinema

-1 volta scienze, salute.

Nell'arco della settimana il titolo di apertura è stato prevalentemente economico, il servizio di apertura è stato o economico ( il più delle volte) 0 di politica interna. In ogni tg le notizie che ci vengono date sono mediamente 19. Tra queste 19, due o tre non sono accompagnate da un servizio, ma sono costruite solo con la lettura della notizia da parte dell'anchorman accompagnata dallo scorrimento di immagini attinenti. In alcuni casi possono anche mancare le immagini e la notizia è semplicemente letta dal giornalista. Riguardo ai servizi andati in onda le notizie possono essere classificate secondo i seguenti settori di appartenenza:

  • 21 di cronaca giudiziria

  • 19 di cronaca nera

  • 15 di politica interna

  • 12 di economia

  • 9 di cronaca bianca

  • 7 di politica estera,internazionale

  • 6 su tv e spettacolo

  • 5 di cronaca rosa

  • 4 di cronaca estera

  • 4 su eventi,fiere

  • 4 di sport

  • 2 di moda

  • 2 di medicina

  • 1 di musica

  • 1 su scienze, salute

  • 1 di tecnologia.


I servizi non sono lunghi più di 2 minuti. Questa lunghezza è raggiunta solo dalle notizie di settore economico, di politica interna e di politica estera, che sono anche le notizie che vengono presentate prima in ordine di tempo all'interno del tg. I servizi più brevi, di 1'10 - 1'20 sono prevalentemente quelli di cronaca rosa, di spettacolo e di sport. I servizi dei restanti settori (cronaca giudiziaria,cronaca nera, cronaca bianca,scienze ,salute) hanno una durata mediadi 1'30 1'45.

Nei servizi di economia e di politica i due aspetti del medesimo avvenimento si mescolano sempre. Di solito i problemi relativi alla crisi economica e le soluzioni proposte dal governo vengono addensate in un unico titolo. Durante il notiziario l'argomento è invece spalmato su 2 o addirittura 3 servizi. ESEMPIO: Il primo servizio è un riassunto della giornata economica internazionale. Il secondo servizio riguarda la giornata economica italiana ed è costruita con immagini e commenti delle conferenze stampa tenute dal governo per parlare dei provvedimenti che ritine di dover prendere nell'ambito della crisi economica. Il terzo servizio è costruito con le interviste di uno o più degli esponenti principali dell'opposizione riguardo le proposte del governo, alternate alle interviste di esponenti della maggioranza, che ribattono difendendo le proposte. I  servizi di politica interna sono 4 volte su 15 notizie di politica isituzionale, nei restanti casi sono notizie di carattere prettamente politico. Il contenuto dei titoli ha avuto sempre corrispondenza con il contenuto dei servizi che li riguardavano.

I servizi di cronaca nera sono costruiti oltre che con le immagini dei luoghi del reato e dei protagonisti, anche con delle interviste alle forze dell'ordine che sono i ntervenute per prime sul luogo o che si stanno occupando delle indagini. I servizi di croncaca giudiziaria sono costruiti con le immagini dirette delle udienze in tribunale, con le testimonianze dei protagonisti, ma anche con materiali inediti (naturalmente solo quelli che si possono diffondere pubblicamente) che fanno parte del repertorio di  prove utilizzate nel corso dello svolgimento dei processi.

In quasi tutti i servizi le immagini sono fortemente collegate al contenuto dellanotizia e servono a chiarirlo ulteriormente. Ci sono state però un paio di occasioni in cui le immagini usate per i servizi non erano scelte per il caso specificamente trattato, ma erano immagini abbastanza generali utilizzabili per qualsiasi altro servizio che trattasse di un simile argomento.  Uno di questi servizi riguardano un caso di stalking a danno di una donna, e un altro un caso di tentata violenza su di una bambina. Entrambi i servizi non erano corredati da testimonianze dirette o da immagini di riprese fatte specificamente in luogo, ma sono state utilizzate delle immagini piuttosto generali applicabili a qualsiasi caso simile. Sono immagini che da sole, per esempio senza in parlato, non riuscirebbero a far capire di che argomento si stia trattando, cosa che invece sarebbe deducibile per quanto riguarda le immagini corredate a tutti gli altri servizi. Nei servizi di medicina,salute e scienza c'è sempre l'intervento di uno o più professionisti del settore.  Nei servizi di cronaca rosa lo spazio è quasi interamente occupato dal racconto diretto dei personaggi che sono stati protagonisti dell'evento in questione.

War of the Worlds



30 ottobre 1938. Ascoltatori terrorizzati ascoltano impotenti la radiocronaca dell'arrivo dei marziani sulla terra.

Orson Welles getta nel panico milioni di americani con la sua War of the Worlds, ancora oggi un magnifico pezzo di radio.

Ne abbiamo parlato a lezione. Abbiamo ascoltato alcuni frammenti della trasmissione. L'abbiamo analizzata.

Qui, grazie a Youtube potete ascoltarne una parte, nella sua successiva registrazione in disco. Se cercate, troverete anche le altre.

Marica Tolomelli, Sfera pubblica e...

Marica Tolomelli, Sfera pubblica e comunicazioni di massa, Archetipolibri, Bologna 2006

Un testo agile  di una giovane ricercatrice che fornisce sguardo al sistema delle comunicazioni di massa attraverso una chiave di lettura particolarmente utile ed interessante, il rapporto con la sfera pubblica.

Il libro è completato da una utile cronologia, che permette di comprendere intuitivamente l'interdipendenza del sistema dei media, e da una ricca - ed utilissima - antologia di documenti.

Una lettura preliminare, che permette di dare uno sguardo d'insieme alle tematiche affrontate nel corso, su cui poi è bene ritornare, con più calma, per approfondire attraverso i documenti la breve - e intensissima - vicenda delle comunicazioni di massa.

Radio Caterina


Radio Caterina merita un posto a parte nel mondo poco esplorato della radiofonia clandestina del tempo di guerra, a cui si è accennato nel corso dell'ultima lezione.
E' una radio che viene costruita nel campo di prigionia per Internati Militari Italiani di Sandbostel nel 1944 e potrete leggere la sua storia qui e qui.

un, due e tre ... spot! una video-tesina del 2006


L'esame finale del corso prevede la realizzazione di una tesina, sia in forma cartacea sia in forma radiofonica. Per chi frequenta il corso, fare una audio-tesina è una scelta quasi obbligata, oltre che, a quanto ho potuto vedere negli scorsi anni, un divertimento.
Talvolta però qualcuno decide di proporre qualcosa di diverso. Lo scorso anno Pierpaolo Di Simone, Manuela Ferri e Alfredo Primante hanno realizzato una video-tesina intitolata Un, due e tre ... SPOT! che riporto qui come esempio. Posterò in seguito anche qualcuna delle audio-tesine più riuscite.

Naturalmente, i commenti sono sempre i benvenuti.
 
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